Senza amore non c'è vita né giustizia senza memoria.  A.I.F.V.S. onlus
         
Cerca nel sito
Ricerca personalizzata
Giornata mond. ONU
Menù principale
+ Iniziative nazionali
+ Attualità
+ Iniziative Sedi
+ Opuscoli Memorie
+  Giustizia
+  Prevenzione
+ Assistenza Psicologica
+ Filmati Media & TV
+ In caso di incidente
+ Le vergogne
+ Convegni nazionali
+ Libri & Poesie
+ Archivio
+ Appelli e ricerca testimoni
+ Collaborazioni
+ Comunicati stampa
+ Contatti & mail
+ Punto d'ascolto
+ Sondaggi AIFVS
+ Testimonianze
+ pages
L'Associazione AIFVS
Video AIFVS
+ Memorial
+ Servizi giornalistici 2015
+ Servizi giornalistici 2014
+ Video Memorie
Agenda
Galleria foto
+ Fiaccolata per Umberto e Daniele
+ Giornata Mond. Del Ricordo
+ Grosseto
+ I Corti di Mauri
+ La AIFVS dal papa
+ Manifestazioni delle croci
+ Memorial Stefano e Fabio
+ Mobility DAI
+ Motor Show
+ Riva-del-Garda
+ Sede Cinisello B
+ Sede Matera
+ Sede Torino
+ Sede di Potenza
+ SicilyAwards
+ Una notte per la vita
+ UnioneNazionaleCavalieri
+ articoli stampa nazionale
+ calcio
+ fossalta
Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Il sito consente l'invio di cookies di terze parti. Se vuoi saperne di piu' e/o disabilitarne l'uso, leggi l'informativa estesa sull'uso dei cookies. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'utilizzo dei cookies.  Privacy policy e cookies policy     Policy-socialnetwork
 

Chiudi

Altri Video

fermer Mettici la testa 2006 parte 1

fermer Mettici la testa 2006 parte 2

fermer Mettici la testa 2009 parte 1

fermer Mettici la testa 2009 parte 2

fermer Sensibilizzazione

fermer Video della vergogna

fermer Servizi TG

fermer Servizi giornalistici

fermer Sicurezza stradale

fermer Video shock

Giornata del ricordo
POLICY socialnetwork
Policy blog, Forum, Chat, Social network e motori di ricerca.
Connessione...
 Lista utenti registrati Utenti : 1735

Username:

Password:

[ Password persa ? ]


[ Registrazione ]


Utente online:  Utente online:
Anonimi online:  Anonimi online: 2
Opuscoli 8° volume 2007: Fabio Azzolina

logoass.gif

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Fabio Azzolina 19 anni -    Licata 13 maggio 1984  -  28 giugno 2003

Fabio-Azzolina.jpgCaro Fabio, vita della mia vita appena cresciuta e subito sfiorita.
Sei voluto venire al mondo con tanta testardaggine ed imposizione: Agosto 1983, tua mamma ventenne, tuo fratellino Ivan aveva 9 mesi di vita, tuo papà un giovane di soli 24 anni, è piombata a casa la notizia inaspettata del tuo arrivo. Abbiamo accettato l’evento con tutti i disagi che una giovanissima coppia andava ad affrontare, ma mai consapevole del tragico futuro che la sorte ci aveva già assegnato. La tua nascita è stata quasi indolore e fulminea, una notte di un week and il 13 Maggio 1984, eri un Bellissimo Pulcino Biondo di Kg.3.150, Fabio perché saresti dovuto nascere l’11 Maggio S. Fabio, data che non si dimenticherà mai, perchè dopo 11 anni nascerà alla stessa data Alex tuo fratellino, il tuo sosia. Piangione, perché dentro di te si prediceva l’amaro destino?ma, tanto mammone, coccolone, vispo, abile e sveglio, tanto da metterti subito in competizione con tuo fratello più grande di te solo di 18 mesi. Tranne qualche malattia esantematica fatta in contemporanea con tuo fratello, mai ammalato, sempre attivo e matto per le due ruote, hai imparato a stare per prima sulla bicicletta che a camminare. L’essere prematuro in tutto è stata una qualità che ti ha accompagnato per tutto il tempo della tua breve vita…Prematuro il tuo esordio alla scuola materna, compagno di giochi e di liti con Ivan, tuo fratello, tanto più tranquillo di te. Mamma e papà soddisfatti della vostra crescita, quasi che non sembrava vero. Due bimbi così belli, sempre puliti e ben vestiti. Papà si occupava della sua officina, Mamma, a fatica ma spinta dall’esigenza economica e prospettata a poter dare alla propria famiglia di più ed  il meglio, si occupava, oltre alle ore prestate in ufficio, ad un doppio lavoro pomeridiano il quale diede subito grandi soddisfazioni, ma per il quale era costretta a separarsi da voi piccoli ed ora ad avere dei rimpianti per il tempo che non ha potuto dedicarvi. La scuola non era il tuo forte, la mamma ti seguiva tanto ma tu non c’eri, le mura potevano ripetere ciò che con tanto ostinatezza si cercava di far entrare in quel cervellino, finendo alle volte anche sulle righe forti degli scapaccioni. Scusa piccolo mio, non lo farei più, ma era così forte il desiderio della riuscita ad un minimo proficuo che molte volte la mamma perdeva la pazienza.
La scuola elementare l’abbiamo frequentata insieme, e ce l’abbiamo fatta grazie all’impegno mio, poco per il tuo, buono solo nel comportamento,  ma la scuola non era per te, infatti quando frequentavi le medie e nacque Alex, motivo per cui non riuscii più a seguirti con lo stesso ritmo, fu il tuo rompere i ponti con la scuola. Quando ti chiedevo che cosa avevi fatto a scuola, mi rispondevi fischiettando con la canzonetta di Pinocchio e da lì si capiva tutto. Ma nel frattempo impegnato sempre più nell’attivita’ per la quale hai dato te stesso “La moto”. Un Bravissimo ed abile meccanico, svelto, furbo, gestivi completamente l’officina di papà che nel frattempo ti ha interamente ceduto, perché così piccolo ne eri già all’altezza. Amico di tutti,  clienti giovani, vecchi, donne, bambini, tutti ti conoscevano e me ne accorgo solo ora. Ma non lo facevi per interesse, era questa l’espressione del tuo carattere, solare, sorridente, scherzoso, giocoso, buono, educato, ma tanto esibizionista, specialmente quando c’erano le due ruote di mezzo, tanto da, nonostante le raccomandazioni, i castighi, a volte le botte, incappare in una serie di 3 incidenti, due meno gravi ed un terzo più pesante, ma che non era ancora quello della tua ora. Forse il Padre eterno ci voleva avvisare del tuo crudo destino? Nell’ultimo dei suddetti eventi, hai detto, in un momento di sconforto:”Avrei voluto morire”, come se già sapevi che la tua fine doveva essere quella. Abbiamo rimediato a tutto, subendo le conseguenze civili e penali, fisiche, tue e quelle dei coinvolti che ancora oggi , nonostante tutto, ci perseguitano, tanto è la cattiveria umana. Eri discolo sotto questo aspetto, poco obbediente quando ti raccomandavamo di stare attento o di non approfittare della guida di mezzi che non ti competeva portare e che era meglio evitare, visto la tua pericolosa mania che ti piaceva sempre esercitare sfidando il destino. Al compimento dei tuoi 18 anni, entravi nell’età, speravamo matura, così credavamo per le tue promesse che ci avevi fatte, e noi genitori, illusi, ne eravamo contenti. Io, tua madre, ogni giorno che passava ti vedevo crescere così sicuro di te stesso, bello,forte, tanto da aver paura di perderti ma non a vita. Apprezzavo sempre di più la tua maturità, ero fiera di te e quasi sicura della tua riuscita nel mondo degli adulti, specialmente quando ancora una volta, con le lacrime agli occhi, come un tenero bambino, volevi comprare con i tuoi risparmi, una moto, quella della tua fine. Ricordo che dopo l’ennesima morale che tuo papà ti aveva fatto, ti ho abbracciato e baciato, in quanto eri convenuto ad un nostro ragionamento, quello di mettere i tuoi risparmi per l’acquisto di un mezzo a quattro ruote: un’auto.
Ma il destino è destino, si può sfuggire, forse, nel tuo caso solo per 3 volte, la quarta, no, perchè era arrivato il tuo appuntamento celeste annunciatoci da qualche sogno premonitore. Preso sempre dalla tua solita ardua passione, hai fatto rilevare la moto in questione ad un tuo “caro”, ma subito pronto a girarti le spalle, perché è facile girarle ad un morto, “amico”. Con lui dividevi il cibo ed il tuo letto, così avresti avuto anche tu la possibilità di usufruirne, ma di correre verso il tuo destino: La Morte.
L’esibizione avvenne anche quella in un week and, proprio come quando sei nato e davanti al mare e ad un mare di persone le quali tutte tacciono.
L’ ingiusta OMERTA’ sarà compagna del mio dolore ed io non accetterò più comprensione morale se non riuscirò a combatterla per te, ciao, la mamma.     


Data creazione : 18/01/2007 * 19:49
Ultima modifica : 18/01/2007 * 20:03
Categoria :
Pagina letta 9387 volte


Stampa pagina Stampa pagina

Opinioni su questo articolo


Commento n. 6 

da Frank il 12/03/2008 * 17:23

In un sito dedicato alle vittime della strada pubblicate la foto di un ragazzo mentre guida impennando senza casco?
Non ho parole... ci vorrebbe solo un po' di buon senso, tutto qui.

Commento n. 5 

da veronika il 22/04/2007 * 17:19

Francesca,

sono daccordo con te , la foto ,anzi,è da prendere a modello per non seguire quel modo di guidare,un bacio a tutti.


Commento n. 4 

da Revolver il 21/04/2007 * 19:58

Premesso necessariamente che io non volevo e non voglio offendere nessuno, la mia modestissima opinione non riguardava la moto in se ma il modo in cui la guida, ribadisco senza casco, con una sola mano e con una ruota sollevata. A mio modesto avviso e senza alcuna ulteriore polemica, una foto che lo ritraesse con il casco in bella evidenza ed una postura più prudente, sarebbe stata forse più appropriata in un sito come questo.

Comunque mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno


Commento n. 3 

da Francesca il 21/04/2007 * 15:06

Caro Revolver non sono d' accordo con te. La foto di Fabio è emblematica invece, avrai ben capito leggendo la sua storia che la moto era la sua passione e purtroppo è stata anche causa della sua morte. Questa foto a mio avviso non poteva stare in un posto più adatto perchè, sai caro Revolver, qual è la morale della favola? Fabio è morto a soli 19 anni.  Questa foto e questa storia naturalmente vogliono essere un invito alla prudenza. Ad ogni modo questo era Fabio e alla sua famiglia piace ricordarlo esattamente così, nel suo modo di essere. Pensi che sarebbe stata più adatta una foto in giacca e cravatta? Allora avremmo mostrato un' altra persona, non Fabio.


Commento n. 2 

da Revolver il 20/04/2007 * 20:23

Con tutto il dovuto rispetto e la comprensione per il dolore che un genitore può provare, la foto che ritrae un giovane senza casco, alla guida di un ciclomotore mentre solleva una ruota e volge lo sguardo ad una macchina fotografica invece che alla strada, mi sembra un po' fuori posto su un sito come questo.

Commento n. 1 

da BSandy74 il 21/01/2007 * 11:50

CARISSIMA SIGNORA, HO LETTO LA LETTERA CHE HA SCRITTO PER SUO FIGLIO, ED E' MOLTO SIMILE A QUELLA DI MIO FRATELLO DANIELE (opuscoli memorie vol. 7 :BIASCO DANIELE ).

UNA STORIA SIMILE E SIMILE E' ANCHE LA PASSIONE PER LA MOTO, CHE GLI HA FATTI DIVENTARE ANGELI TROPPO PRESTO.

ANCH'IO HO AVUTO UN SOGNO PREMONITORE, MA NON PENSAVO CHE SAREBBE DIVENTATA UNA CRUDELE REALTA', ALTRIMENTI AVREMMO CERCATO IN OGNI MODO PER IMPEDIRLO.

LE SONO VICINA , CON IMMENSO AFFETTO SANDY.

InizioPrecedente [ 1 2 ] SuccessivoFine
Social

^ Torna in alto ^