Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Il sito consente l'invio di cookies di terze parti. Se vuoi saperne di piu' e/o disabilitarne l'uso, leggi l'informativa estesa sull'uso dei cookies. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'utilizzo dei cookies. Privacy policy e cookies policyPolicy-socialnetwork
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus
Cristiana Altobelli, 24 anni - Roma - 1 giugno 1976 - 18 dicembre 2000
18 dicembre 2000, Roma, grande raccordo anulare: Cristiana Altobelli, Cri-Cri in famiglia, 24 anni, 4 lingue, occupata in una agenzia di viaggi, è a bordo dell’auto guidata dal suo ragazzo quando una foratura la ferma: corsia di emergenza, triangolo, luci di posizione, inutili tentativi di svitare l’ultimo bullone. Col cellulare chiamano il padre del ragazzo che prova anche lui senza successo; alle 2 di notte arriviamo in soccorso il mio uomo e io, chiamati a nostra volta mentre stiamo rientrando a Roma; parcheggio la mia auto dietro le altre, le luci lampeggianti accese anche se tutto il tratto è bene illuminato. Il mio compagno scende e si avvia mentre apro il cofano per prendere il crick; è in quel momento che arriva a velocità folle una Ritmo che invade la corsia di emergenza e uccide mia figlia, il mio compagno e il padre del ragazzo: il conducente non si ferma, è un guard-rail di cemento a fermarlo 500 metri dopo, ma non torna indietro a vedere cosa ha fatto. Dirà che ha avuto un colpo di sonno, non viene sottoposto ad esame tossicologico, non si presenta all’interrogatorio; l’omicidio, perché di questo si tratta, viene riportato dai giornali come un incidente, “ragazza uccisa in un incidente stradale”; le indagini durano cinque mesi, intanto chi ha ucciso è fuori, e tre innocenti nella bara. Resto io – una morta vivente – a scegliere ogni volta quale tomba visitare, su quale bara piangere. Resto io, una madre, una compagna, a chiedere e a urlare giustizia.
Anna Maria Tommasi
Data creazione : 31/12/2007 * 11:19
Ultima modifica : 04/01/2008 * 00:26
Categoria :
Pagina letta 8902 volte
Un pensiero per la tua dolce Cristiana e per chi con lei condivide spazio e momento ora.A te, Anna Maria, lascio un abbraccio, virtuale ma sincero, che spero possa significarti l'affetto e la comprensione.
che dolore mi provoca leggere queste parole. Dio mio quanta sofferenza. Io ho perso una persona a me cara 3 anni fa dopo 8 anni di fidanzamento ed ora a distanza di tempo sto bene...voglio solo dirti che è brutto anzi impossibile sopravvivere, soprattutto per te che hai perso 2 persone così importanti, ti dico solo di pensare che un giorno tutti ci rincontreremo, che tua figlia vorrebbe un tuo sorriso, che il tuo compagno ti vorrebbe felice e che Dio nn ti ha tolto nulla, non c'è un perchè. C'è tanta sofferenza e tu devi farlo per loro, sii forte ti prego.
Sede operativa Via A.Tedeschi, 82 - 00157 Roma Tel. 06/41734624 - fax 06/81151888 - cell. 340/9168405; Sede legale viale Africa 112 – 00144 Roma Codice. Fiscale 97184320584