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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus
Andreli Bruno 67 anni, - Roma 23 aprile 1940 - Frosinone 01 giugno 2007
Mio padre si chiamava Bruno e la sua vita era piena d’amore. Amore per la sua famiglia e Amore verso l’ARMA DEI CARABINIERI. Cresciuto con lo spirito di dedizione che anima e contraddistingue l’Arma aveva continuato la sua opera anche dopo il congedo. Ogni attimo, ogni momento, ogni suo pensiero era rivolto verso gli altri: Come aiutarli e cosa fare per renderli felici. Voleva continuare a fare ciò che aveva fatto per trentacinque anni, così ha fondato il servizio di Volontariato “LA BENEMERITA”, ed era anche fondatore ed attivo protagonista dei SERVIZI ANTINCENDIO. Era un uomo buono, bastava guardare il suo sorriso, sempre lì stampato sul suo viso per toccare quasi con mano il suo amore. Era una bella sera di maggio, quando passeggiando si può sentire il buon odore dell’erba, e, guardando verso il cielo ci si rallegra pensando al giorno dopo, a quella che sarà un’altra giornata di sole. Ma per lui non è andata così. Il trentuno maggio si è soliti fare una Processione, nel mio paese Ceprano, per la chiusura del mese mariano. Mio padre con accanto la sua adorata e inseparabile moglie salirono su per il Santuario. Dopo la funzione tutti i fedeli tra cui i miei genitori tornarono giù dal Santuario. Mentre si aggingevano ad attraversare una macchina ha invaso la corsia opposta. Ha investito mio padre che è morto dopo 2 ore in ospedale per le gravi lesioni riportate, mia madre che è stata in coma due mesi e che ora ha gravi problemi fisici e mentale, e Daniela un’amica che è morta dopo SEI mesi di agonia. Io sono la più piccola di tre sorelle, per noi è stato orribile. Perdere entrambi i genitori in una sola volta sarebbe stato troppo crudele, così la mamma è rimasta con noi ,e possiamo riversare, l’amore di nostro padre su una donna ormai segnata a vita, se di vita si può parlare.
Per mio padre uomo buono e generoso. Caterina Andreli
Data creazione : 22/03/2009 * 11:40
Ultima modifica : 22/03/2009 * 12:15
Categoria :
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...Tutti i giorni il mio pensiero è rivolto a te e all'immensa tragedia che ti ha portato vi a da noi. In questo mese aumenta...il dolore, la rabbia, l'incredulità. Non importa quanto tempo sia passato tre, quattro o dieci anni...Una disgrazia che ti tocca così profondamente provoca ferite che il tempo non potrà mai, dico mai cancellare..Ciao caro Papà......
Chi è stato innamorato della vita, come lo è stato tuo papà, da lassù continuerà ad amare te Caterina, la tua vita e ti aiuterà a vivere questo dolore.
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