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Opuscoli 8° volume 2007: Fabio Azzolina

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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Fabio Azzolina 19 anni -    Licata 13 maggio 1984  -  28 giugno 2003

Fabio-Azzolina.jpgCaro Fabio, vita della mia vita appena cresciuta e subito sfiorita.
Sei voluto venire al mondo con tanta testardaggine ed imposizione: Agosto 1983, tua mamma ventenne, tuo fratellino Ivan aveva 9 mesi di vita, tuo papà un giovane di soli 24 anni, è piombata a casa la notizia inaspettata del tuo arrivo. Abbiamo accettato l’evento con tutti i disagi che una giovanissima coppia andava ad affrontare, ma mai consapevole del tragico futuro che la sorte ci aveva già assegnato. La tua nascita è stata quasi indolore e fulminea, una notte di un week and il 13 Maggio 1984, eri un Bellissimo Pulcino Biondo di Kg.3.150, Fabio perché saresti dovuto nascere l’11 Maggio S. Fabio, data che non si dimenticherà mai, perchè dopo 11 anni nascerà alla stessa data Alex tuo fratellino, il tuo sosia. Piangione, perché dentro di te si prediceva l’amaro destino?ma, tanto mammone, coccolone, vispo, abile e sveglio, tanto da metterti subito in competizione con tuo fratello più grande di te solo di 18 mesi. Tranne qualche malattia esantematica fatta in contemporanea con tuo fratello, mai ammalato, sempre attivo e matto per le due ruote, hai imparato a stare per prima sulla bicicletta che a camminare. L’essere prematuro in tutto è stata una qualità che ti ha accompagnato per tutto il tempo della tua breve vita…Prematuro il tuo esordio alla scuola materna, compagno di giochi e di liti con Ivan, tuo fratello, tanto più tranquillo di te. Mamma e papà soddisfatti della vostra crescita, quasi che non sembrava vero. Due bimbi così belli, sempre puliti e ben vestiti. Papà si occupava della sua officina, Mamma, a fatica ma spinta dall’esigenza economica e prospettata a poter dare alla propria famiglia di più ed  il meglio, si occupava, oltre alle ore prestate in ufficio, ad un doppio lavoro pomeridiano il quale diede subito grandi soddisfazioni, ma per il quale era costretta a separarsi da voi piccoli ed ora ad avere dei rimpianti per il tempo che non ha potuto dedicarvi. La scuola non era il tuo forte, la mamma ti seguiva tanto ma tu non c’eri, le mura potevano ripetere ciò che con tanto ostinatezza si cercava di far entrare in quel cervellino, finendo alle volte anche sulle righe forti degli scapaccioni. Scusa piccolo mio, non lo farei più, ma era così forte il desiderio della riuscita ad un minimo proficuo che molte volte la mamma perdeva la pazienza.
La scuola elementare l’abbiamo frequentata insieme, e ce l’abbiamo fatta grazie all’impegno mio, poco per il tuo, buono solo nel comportamento,  ma la scuola non era per te, infatti quando frequentavi le medie e nacque Alex, motivo per cui non riuscii più a seguirti con lo stesso ritmo, fu il tuo rompere i ponti con la scuola. Quando ti chiedevo che cosa avevi fatto a scuola, mi rispondevi fischiettando con la canzonetta di Pinocchio e da lì si capiva tutto. Ma nel frattempo impegnato sempre più nell’attivita’ per la quale hai dato te stesso “La moto”. Un Bravissimo ed abile meccanico, svelto, furbo, gestivi completamente l’officina di papà che nel frattempo ti ha interamente ceduto, perché così piccolo ne eri già all’altezza. Amico di tutti,  clienti giovani, vecchi, donne, bambini, tutti ti conoscevano e me ne accorgo solo ora. Ma non lo facevi per interesse, era questa l’espressione del tuo carattere, solare, sorridente, scherzoso, giocoso, buono, educato, ma tanto esibizionista, specialmente quando c’erano le due ruote di mezzo, tanto da, nonostante le raccomandazioni, i castighi, a volte le botte, incappare in una serie di 3 incidenti, due meno gravi ed un terzo più pesante, ma che non era ancora quello della tua ora. Forse il Padre eterno ci voleva avvisare del tuo crudo destino? Nell’ultimo dei suddetti eventi, hai detto, in un momento di sconforto:”Avrei voluto morire”, come se già sapevi che la tua fine doveva essere quella. Abbiamo rimediato a tutto, subendo le conseguenze civili e penali, fisiche, tue e quelle dei coinvolti che ancora oggi , nonostante tutto, ci perseguitano, tanto è la cattiveria umana. Eri discolo sotto questo aspetto, poco obbediente quando ti raccomandavamo di stare attento o di non approfittare della guida di mezzi che non ti competeva portare e che era meglio evitare, visto la tua pericolosa mania che ti piaceva sempre esercitare sfidando il destino. Al compimento dei tuoi 18 anni, entravi nell’età, speravamo matura, così credavamo per le tue promesse che ci avevi fatte, e noi genitori, illusi, ne eravamo contenti. Io, tua madre, ogni giorno che passava ti vedevo crescere così sicuro di te stesso, bello,forte, tanto da aver paura di perderti ma non a vita. Apprezzavo sempre di più la tua maturità, ero fiera di te e quasi sicura della tua riuscita nel mondo degli adulti, specialmente quando ancora una volta, con le lacrime agli occhi, come un tenero bambino, volevi comprare con i tuoi risparmi, una moto, quella della tua fine. Ricordo che dopo l’ennesima morale che tuo papà ti aveva fatto, ti ho abbracciato e baciato, in quanto eri convenuto ad un nostro ragionamento, quello di mettere i tuoi risparmi per l’acquisto di un mezzo a quattro ruote: un’auto.
Ma il destino è destino, si può sfuggire, forse, nel tuo caso solo per 3 volte, la quarta, no, perchè era arrivato il tuo appuntamento celeste annunciatoci da qualche sogno premonitore. Preso sempre dalla tua solita ardua passione, hai fatto rilevare la moto in questione ad un tuo “caro”, ma subito pronto a girarti le spalle, perché è facile girarle ad un morto, “amico”. Con lui dividevi il cibo ed il tuo letto, così avresti avuto anche tu la possibilità di usufruirne, ma di correre verso il tuo destino: La Morte.
L’esibizione avvenne anche quella in un week and, proprio come quando sei nato e davanti al mare e ad un mare di persone le quali tutte tacciono.
L’ ingiusta OMERTA’ sarà compagna del mio dolore ed io non accetterò più comprensione morale se non riuscirò a combatterla per te, ciao, la mamma.     


Data creazione : 18/01/2007 * 19:49
Ultima modifica : 18/01/2007 * 20:03
Categoria :
Pagina letta 9386 volte


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Opinioni su questo articolo


Commento n. 16 

da Patrizia_Q il 28/06/2010 * 10:45

Gli anniversari sono ancor più dolorosi  degli altri giorni...un pensiero per Fabio e per la sua famiglia.

Commento n. 15 

da Francesca il 28/06/2010 * 10:16

Oggi sono 9 anni che non ci sei più e la tua famiglia fatica ad andare avanti senza di te. Stai accanto a tutti loro e guidali in questo faticoso cammino. Una preghiera speciale per te piccolo e meraviglioso Angelo

Commento n. 14 

da Francesca il 29/06/2009 * 19:39

Sono trascorsi 6 anni. Una preghiera per te e un pensiero per la tua famiglia.

Commento n. 13 

da Gaetano il 02/02/2009 * 17:07

Caro Fabio, a scriverti è il tuo amico Gaetano, ne abbiamo passate tante insieme e con Ivan, scrivere mi vien difficile sò di certo che 6 e resterai nel mio cuore, ciao Fabio

Commento n. 12 

da antonella78 il 25/12/2008 * 02:02

BUON NATALE!!!

Commento n. 11 

da raggetta75 il 17/08/2008 * 09:07

francesca, riguardo alla foto mi trovo pienamente d'accordo con te.

Commento n. 10 

da Francesca il 28/06/2008 * 16:16

Sono cinque anni che la tua famiglia vive senza di te. I tuoi genitori e i tuoi fratelli sopportano con fatica la tua mancanza. Fabio caro, consolali nel dolore e aiutali ad andare avanti.

Commento n. 9 

da angeloantonio il 28/06/2008 * 06:53

Un pensiero per te Fabio, e un abbraccio per i tuoi cari che vivono questa  ricorrenza.

Commento n. 8 

da Francesca il 14/03/2008 * 17:36

Ancora??? Ma è davvero tanto difficile capire???????d

Commento n. 7 

da Biby il 13/03/2008 * 16:34

Caro Frank..se hai letto Fabio aveva 19 anni...un'età nella quale si commettono errori a volte che possono segnare per tutta la vita,come possono COSTARE la vita ed è il suo caso..Credo che questa foto debba servire a far capire cosa si rischia e cosa NON bisogna fare in strada..deve essere vista come un esempio da NON seguire ma da poter riflettere...questo sito accumuna TUTTI..chi ha sbagliato e chi è stato ferito..perchè la vita è una sola e deve essere vissuta al meglio..cercando di sensibilizzare questo problema...I genitori hanno il ricordo della sua vivacità e sicuramente la rabbia di quello che è successo..quello era e rimane il loro Fabio...così com'è!!..come il loro dolore nell'averlo perso!! Un saluto Biby
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