Giovanni era un ragazzino come tanti; per questo, e per la sua giovane età, la sua morte ha straziato molta gente nonchè le tante famiglie che per un verso o per l’altro hanno identificato questo ragazzo con i loro figlioli.
Giovanni era riservato, tranquillo, ma anche buono e generoso ("se poteva darci una mano, dicono i suoi compagni di scuola, non si tirava indietro"); aveva probabilmente molto risentito della morte prematura del padre ed anche per questo era più maturo dei suoi teneri anni, affezionatissimo alla mamma Maria Rosa ed ai nonni Milvia e Gino che lo hanno salutato solo mezz’ora prima del tragico incidente. E’ in realtà sbagliato definire incidente l’impatto di un’auto che andava a 180 all’ora contro il motorino di Giovanni; ma c’è voluto l’appello della Procura di Biella per ottenere, dopo una prima sentenza di assoluzione, la condanna del responsabile. Poi l’angosciante mercato del dolore, la compagnia assicuratrice che esibisce coefficienti e sostiene che Giovanni era improduttivo e quindi aveva meno "valore" di un professionista; alla fine un risarcimento che quanto meno permette di costruire al cimitero l’abitazione virtuale di una madre vedova e del suo unico figlio quindicenne. Ma non è vero, Giovanni non era "improduttivo", dava amore; e continua a darlo, oltre il dolore, anche oggi che non c’è più. A Giovanni
Fuggitiva immagine di generosa giovinezza ... mi par ieri! Trafiggente sofferenza è l'oggi! Il tuo sorriso, un tuo sguardo erano comuni allora ... Adesso nella mia mente li ricerco e preziosi appaiono. Ancor non so trovare parole piu grandi di 'dolore'. Magico ricordo, ora vai, ora torni: intatto colloquio su cieli lontani e tempeste di vita. Fiore, di cui sento ancora il profumo, lampo che ha folgorato i miei giorni illuminandone il cammino. |