La tua correttezza ti ha fatto seguire anche il consiglio ‘partenza intelligente’: non di domenica, giorno critico. Ma non è bastato, siete stati travolti lo stesso, tu e la tua ragazza, da un’auto condotta a folle velocità che usciva di curva contromano: una crudele ricompensa al tuo rispetto per la vita, alla tua laboriosità, alla tua generosità. Ti sei diplomato, hai cercato un impiego e con ciò avevi preparato la vostra casa. E studiavi. Quanto impegno, vero? Ancora qualche esame e poi c’era la laurea. Quante donazioni di sangue, l’adesione all’AIDO, il sostegno a Greenpeace. L’oasi WWF di Sassoguidano (MO) porta il tuo nome a ricordo e riconoscimento del tuo amore per la natura. E noi così ti ricordiamo, ti rivediamo, e ci domandiamo perché, perché; e perché a te e non a lui, il colpevole. Provvidenza? E come si fa a capire che non si debba almeno provare a chiedere perdono? E può chiamarsi giustizia quella che non fa pagare in nessun modo un omicidio? Domande, domande. E noi siamo ancora qui, Paolo, per tuo fratello gemello e la sua famiglia. Sì, forse di dolore non si muore, ma è una vita mutilata quella che ci resta. Mamma e papà
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